Perugia Svelata

Questa non è la storia completa dei fatti della Mistica Perugia, bensì una ricostruzione basata sulle scoperte fatte dai giocatori durante le sessioni di gioco di ruolo dal vivo, dunque molte informazioni potrebbero essere qui omesse. Le ultime informazioni aggiunte di volta in volta dopo i diversi live, vengono evidenziate in grassetto.

Buona lettura!


 

IX secolo D.C.: Perugia diventa Dominio della Lancea Sanctum sotto la guida del Cardinale Ercolano. Il Culto della Triade del Circolo della Megera vengono repressi.

Anno 1000 circa: Tages si risveglia dal torpore.

XI secolo: Tages assume il nome di Aldo Farnese e inizia a riorganizzare il Circolo della Megera.

XIV secolo: Aldo Farnese, insieme al Daeva Atunis, al Ventrue Nethuns, al Gangrel Veive e ai Nosferatu gemelli Nuthanatur, fonda la Coterie dei Guardiani di Tifone. Sotto la sua guida il Circolo della Megera chiede alla Lancea Sanctum la restituzione dei suoi luoghi di culto, ora chiese. Inizia una sanguinosa guerra civile che durerà per 150 anni.

Fine XV secolo: La guerra civile raggiunge il suo apice, mentre i demoni invadono la città. Il Cardinale Ercolano viene distrutto in battaglia dai demoni. Aldo Farnese riesce a respingere i demoni.

1492: Aldo Farnese è Principe di Perugia. La Lancea Sanctum inizia a subire repressioni religiose.

1492 – 1700: Il Mekhet Aldo Farnese, del Circolo della Megera di Perugia, governa come Principe per circa 2 secoli. Della linea di sangue Khaibit, egli ha il dovere di mantenere viva l'eredità lasciata dalle Triadi Etrusche, che serve ad impedire il passaggio nel nostro mondo a "cose che non devono entrare". Per questo suo compito, ottiene il favore e l'amicizia di molti spiriti, e stringe inoltre giuramenti solenni con i Lupi Mannari dell'Umbria, mirati alla non belligeranza e al rapporto diplomatico per poter collaborare nel compito di guardiani, giuramenti rimasti rispettati a tutt’oggi, per lunga tradizione.

XVI secolo: Veive assume il nome di Chimera, iniziando la tradizione Gangrel di battezzarsi con nomi di animali, ed istituisce e assume la carica del Guardiacaccia. Giovan Gabriele diventa Vescovo e inizia la restaurazione della Lancea Sanctum di Perugia.

1600 ca: Vecu, del clan Gangrel, viene abbracciato dallo Sceriffo Lasa su ordine del Farnese. Si unisce subito al Circolo della Megera, appassionandosi allo studio della Crùac. Viene dunque affidato a Chimera per essere istruito come Sciamano. Ottaviano degli Uberti viene abbracciato.

1650 ca: Vecu stacca la testa al suo Sire per aver appoggiato una proposta della Lancea Sanctum che sarebbe andata a sfavore del Circolo della Megera. Atunis, vittima di un agguato degli Scelesti, una fazione di maghi nemica a quella degli alleati del Farnese, incontra la Morte Ultima. La Lancea Sanctum ha riacquistato la propria forza grazie anche all’aiuto di Roma, e si allea con l’Invictus.

1700 ca: Appoggiato dalla potente Lancea Sanctum, che nello Stato Pontificio è compatta e unita, l'Invictus prende il potere nella figura del nuovo Principe, il Ventrue Ascanio della Corgna, che regnerà indiscusso per oltre 2 secoli accrescendo sempre di più il proprio dominio. Su pressione del Vescovo Giovan Gabriele, iniziano le prime, pesanti leggi volte a limitare la libera organizzazione del Circolo della Megera. Stancato dal peso del lungo tempo passato a camminare sul mondo, dopo essersi assicurato che “ciò che deve rimanere chiuso” fosse al sicuro, il Farnese decide di entrare in torpore, affidando ad alcuni spiriti a lui asserviti il compito di informarlo, nel sonno, dell'evolversi della situazione e degli eventi a Perugia. Vecu, dopo aver distrutto sia la progenie del Vescovo, sia l'Inquisitore, fugge ad Assisi ed entra in torpore. Nethuns inizia a farsi chiamare “Il Professore” e si allontana dal Dominio per immergersi negli studi. Chimera istruisce il proprio successore come Guardiacaccia e parte alla ricerca del luogo mistico da cui poter difendere Perugia la prossima volta che si aprirà il portale.

1710 ca.: Veive arriva a Montesperello, dove trova il luogo mistico che stava cercando. Istituisce lì la propria tomba ed entra in torpore.

1730 ca.: Ermanno degli Uberti viene abbracciato da Ottaviano degli Uberti.

1802Teodorico Gellio degli Uberti, Daeva dell'Ordo Dracul, viene abbracciato da Ottaviano degli Uberti, stesso Sire di Ermanno degli Uberti.

1835Elvira Monguasti, Mekhet della Lancea Sanctum, viene Abbracciata dal Vescovo Giovan Gabriele.

1838Orazio Antinori, Ventrue del Movimento Carthiano, viene Abbracciato dal Marsigliese.

1842: Il Professor Lucio Montecorvo, Ventrue dell'Ordo Dracul, viene Abbracciato. Ottaviano degli Uberti scompare misteriosamente.

1855: A Roma, Saverio Colonna, Mekhet della Lancea Sanctum, viene abbracciato.

1870: Con la caduta dello Stato Pontificio, la Lancea Sanctum si frammenta nelle diverse città, perdendo grossa parte della propria influenza. Calano in forza le imposizioni sul Circolo della Megera. Mània, Nosferatu del Circolo della Megera, viene abbracciata.

1889: In seguito ai brillanti risultati ottenuti nei suoi studi mistici, sebbene la sua giovane età Lucio Montecorvo viene nominato Kogaion dal Primogenito dell'Ordo Dracul, il Conte Ermanno degli Uberti.

1892: Orazio Antinori viene nominato Prefetto del Movimento Carthiano, ed inizia ad operarsi per espandere la propria influenza sul mondo mortale.

1894: Lavinia Manfredi, Ventrue del Movimento Carthiano, viene abbracciata dal Marsigliese.

1902: Il Vescovo Giovan Gabriele viene arrestato a Siena, dominio Lancea Sanctum, con l'accusa di aver tentato il furto di una sacra reliquia, una fiala di sangue di Santa Caterina. Elvira Monguasti, Progenie di Giovan Gabriele, tratta la mediazione con Siena, dando la colpa esclusivamente al Vescovo e riuscendo ad evitare la guerra. Giovan Gabriele viene condannato a morte, Elvira Monguasti viene proclamata nuovo Vescovo di Perugia ed assume il titolo di “Badessa”.

1908: Anselmo degli Uberti, Daeva dell'Ordo Dracul, viene abbracciato da Ermanno degli Uberti.

1914: Demetra Albertis, Ventrue dell'Invictus, viene abbracciata dal Siniscalco Edgardo Pagani.

1918: Dopo la Grande Guerra, i Carthiani con il Prefetto Antinori hanno ottenuto il controllo quasi totale sulle relazioni con i mortali, arrivando perfino ad avere contatti con i Maghi: d'ora in poi, qualsiasi Fratello cerchi informazioni, benefici, merce, oggetti magici o artefatti dal mondo degli umani o dei Maghi di Perugia, dovrà passare per i Carthiani.

1921: Cerbero, Nosferatu dell'Invictus, viene abbracciato.

1923: Ascanio della Corgna, notato un promettente generale fascista, Cesare Maria De Vecchi, lo Abbraccia e, dopo averlo legato a sé con Vinculum, lo nomina suo Araldo e Delfino, decidendo la sua successione per sostituirlo durante il suo oramai imminente torpore. Come il suo Sire, il De Vecchi dimostra un carattere forte quanto il suo sangue, accrescendo rapidamente la sua potenza. Nel frattempo Ascanio, per sopperire alla venuta a mancare forza d'appoggio della Lancea Sanctum, inizia a intrecciare grossa parte del suo potere al Fascismo, certo della forza di una simile ideologia.

1940: Cerbero, seppur giovanissimo, distintosi per le sue abilità investigative, oltre che per la forza fisica, viene nominato Sceriffo in seguito alla scomparsa del suo predecessore, il Mekhet della Lancea Sanctum Emilio Bottari.

1943: Il Movimento Carthiano, appoggiato ai movimenti della Resistenza partigiana, si organizza e contatta i Carthiani americani, accordandosi per l'invio di rinforzi vampiri insieme allo sbarco degli Alleati; conscio che in Perugia il Movimento, sebbene con gli alleati possa trovare a forza di conquistare il Trono, non avrebbe poi il potere di mantenerlo, il Prefetto Antinori stringe un'alleanza con il Conte Ermanno degli Uberti, Primogenito dell'Ordo Dracul. Subodorato il pericolo, Cesare Maria De Vecchi ottiene un guanto magico in grado di mascherare la realtà di un individuo, e accordatosi con il proprio Sire, rapiscono un altro vampiro e lo sostituiscono ad Ascanio: con l'attacco congiunto dei Carthiani e dell'Ordo, l'Invictus si arrende e, ignaro dello scambio, consegna al nemico il falso Principe, che viene bruciato sul rogo. Ascanio lascia al suo Araldo il compito di riportarlo sul trono, poi entra in torpore in un bunker sotto Montemalbe, terreno di caccia riservato alla sua Progenie. Il Conte Ermanno degli Uberti, del clan Daeva, sale dunque al trono, e Montecorvo viene nominato Custode dell'Elysium. Edgardo Pagani, Siniscalco di Ascanio della Corgna, è scomparso nel nulla; Nicole Antonelli è il nuovo Sceriffo. Il Siniscalco non viene nominato: il Conte vuole controllo assoluto sulla città; nomina però un Araldo, la sua Progenie Anselmo degli Uberti. Elliot Foster, Carthiano americano giunto in Italia per supportare il Movimento e la sua diffusione, deluso dalla salita al potere dell'Ordo Dracul a Perugia, decide di trasferirsi nel dominio Carthiano di Bologna. Teodorico Gellio degli Uberti si ritira in torpore. Lavinia Manfredi si trasferisce ad Ancona.

1943-2010: Cesare Maria De Vecchi inizia ad operarsi con tutte le sue forze per ottenere il potere di spodestare il Conte. Diviene Primogenito Invictus ed assume il titolo di Grifo Nero, fortifica il suo sangue, la sua mente e il suo corpo, arriva a detenere gran parte del potere, ma ancora è tutto inutile: Ermanno degli Uberti è troppo protetto e troppo forte, e non sembra sia possibile possa presentarsi l'occasione giusta: il Grifo Nero, ossessionato dal suo compito, scivola nella follia. Nel frattempo il Conte, sebbene le proteste della Gerofante nonché Primogenito del Circolo della Megera, Horta, non si cura di abolire gli editti del precedente governo che limitano la libera organizzazione degli Accoliti.

1945: Iena, Gangrel del Movimento Carthiano, viene abbracciato.

1946: Feronia, sorella di Sangue di Horta, emigra ad Ascoli Piceno nella speranza di trovare una situazione più adatta alle attività del Circolo della Megera. Lì assume il nome di Vacuna.

1965: Vacuna diventa Primogenito, nonché Gerofante del Circolo della Megera di Ascoli Piceno.

1981: Vacuna diventa Principe di Ascoli Piceno. Nel frattempo non ha mai perso i contatti con sua sorella Horta.

1989: Jerome de la Croix, Daeva dell'Invictus, ha ottenuto abbastanza rispetto e crediti verso la comunità da essere nominato Arpia.

1992: Deluso dalla corruzione del Movimento Carthiano a Bologna, Elliot Foster impazzisce e si unisce alla Progenie di Belial, congrega di vampiri satanisti, violenti, sanguinari e nemici dell'ordine, delle Tradizioni e dei Fratelli “civilizzati”.

1994: Claudio Vercelli, aiutato da Antonella Barberini, riesce a sventare l'attacco di una cellula VII e quello di una squadra di Cacciatori di Streghe contemporaneamente, facendoli combattere fra di loro dopo che la Barberini scoprì il rifugio del VII: da allora verrà chiamato “Claudio del Bagno di Sangue”, e otterrà sufficiente rispetto della comunità da diventare Arpia al posto di Jerome de la Croix, che viene scalzato dalla sua carica.

1997: In seguito al terremoto, Vecu si risveglia dal torpore. Resosi conto dell'attuale situazione a Perugia, si ritira a Spoleto dove fonda la Setta dei Figli di Thalna, un culto di mortali alla Triade Etrusca. In seguito, proprio con questi umani Vecu farà alcune infrazioni alla Masquerade.

2005: L'Illuminus Enzo Lauda, fratello di sangue di Montecorvo e maggior studioso delle Spire del Drago di Perugia, scompare misteriosamente.

2006: Il Conte Ermanno degli Uberti inizia a curarsi sempre meno degli affari di Perugia e della sua Congrega con cui smette anche di condividere i risultati delle sue attività occulte, dedicandosi allo studio di un rituale proibito contenuto nel libro dell'Ordo Dracul “Vincere il Giorno”: tramite questo rituale, progetta di sacrificare le anime di tutta la comunità vampirica di Perugia per poter realizzare la propria trascendenza.

2009: Cesare Maria De Vecchi si allea con la Badessa: la promessa è che, nel caso il Conte dovesse capitolare, la Lancea Sanctum appoggerà la salita al trono del Grifo Nero, il quale poi nominerà la Badessa Siniscalco nonché sua Consigliere, oltre a inasprire le proibizioni al Circolo della Megera.

2010: Il Grifo Nero, ormai pazzo, commette Diablerie sul proprio Sire dormiente: è convinto che così, oltre ad ottenere maggior potere che gli permetta di sconfiggere il Conte, lui e Ascanio saranno una cosa sola, e con la sua salita al Trono, anche l'amato Sire sarà di nuovo al suo legittimo posto. Maschera poi i segni del gesto sulla propria aura con il guanto magico che ha conservato dal 1943, e tende un agguato al Principe mentre officiava un rituale in fondo al Pozzo Etrusco, mandandolo in torpore (Ermanno, prima di cadere, riconoscerà l'anima di Ascanio della Corgna nel Grifo Nero). Non riesce però a distruggerlo, essendo il suo corpo potenziato da rituali dell'Ordo Dracul, ed avendo poco tempo a disposizione, decide di nascondere la salma mummificata in una cripta etrusca sotto la Rocca Paolina. Diviene dunque Principe di Perugia, la Badessa Siniscalco e Consigliere, Antonella Barberini Sceriffo; Corvo, assistente personale del Grifo Nero, viene nominato Arpia. Né i Carthiani né l'Ordo Dracul perdono i propri privilegi, anzi, a Montecorvo rimane la carica di Custode dell'Elysium, e in seguito al valore dimostrato rispondendo all'attacco di un Lupo Mannaro in pieno Elysium, il Carthiano Iena viene nominato Segugio (si scoprirà poi, con la mediazione del Guardiacaccia Gufo, che si trattava dell'attacco di un Mannaro estraneo ai branchi Umbri, evitando dunque una sanguinosa guerra). Come promesso alla Badessa, le leggi sulle restrizioni imposte al Circolo della Megera vengono ulteriormente inasprite, negando la possibilità agli Accoliti di incontrarsi liberamente anche per le proprie funzioni di culto: venendo esse a mancare, i sigilli di “ciò che deve rimanere chiuso” iniziano a indebolirsi. Mània, ormai importante membro del Circolo, esasperata dalla repressione subita, decide di lasciare Perugia alla volta di Ascoli Piceno. Il Farnese, che nel frattempo tramite i suoi spiriti spia aveva continuato ad osservare Perugia nel sonno, si sveglia dal torpore. Dopo essersi presentato alla comunità e al Principe come un semplice Fratello appena risvegliatosi, inizia a tessere la sua trama: si avvicina ai Mannari in nome degli antichi giuramenti e ai Maghi, richiedendo il loro aiuto affinché le “cose che non devono entrare” rimangano fuori dal nostro mondo.

2011: Il Circolo della Megera di Perugia, stremato dalle restrizioni imposte, inizia ad incontrarsi illegalmente, cambiando di volta in volta punto d'incontro. Vacuna, preoccupata per la sorella, stabilisce con lei un preciso ricorrere di messaggi in modo da poter monitorare la situazione da Ascoli. Nel frattempo l'Ordo Dracul stringe alleanza con il Circolo della Megera, ma ciò non riesce a portare benefici né all'una né all'altra fazione.

Marzo 2012: Il Circolo della Megera scopre la cripta etrusca sotto la Rocca Paolina e trova il sarcofago contenente la mummia di Ermanno degli Uberti, ed iniziano ad adorare la salma scambiandola per una testimonianza delle etrusche Triadi della Vita e della Morte. Il Farnese si rende conto di qualcosa di sbagliato in tutto ciò ed inizia ad investigare: tramite i suoi alleati nel mondo dei Maghi, dei Mannari e degli Spiriti riesce a scoprire tutta la verità sugli oscuri avvenimenti perugini.

30 Aprile 2012: L'Inquisitore Mariano Rampolla scopre che il Circolo della Megera si sta incontrando illegalmente nei pressi della Rocca Paolina; informa dunque la Badessa.

1 Maggio 2012: La Badessa chiede al Principe il permesso di prendere ella stessa provvedimenti a riguardo della violazione compiuta dal Circolo della Megera. Il Principe dà il suo ufficioso consenso e informa lo Sceriffo Barberini della situazione, affinché si adoperi a non intralciare l'opera dell'Inquisitore che deve rimanere segreta.

3 Maggio 2012: I Carthiani ottengono una fiala di sangue di Santa Caterina da Siena: informato Antinori, il Movimento decide di utilizzare la reliquia per uno scambio con la Lancea Sanctum al fine di ottenere abbastanza favore da potere eleggere la prima Arpia Carthiana di Perugia. È deciso che la trattativa avverrà al prossimo Contio Principis.

5 Maggio 2012: Lo Sceriffo Barberini, preoccupata, invia un'epistola a Rampolla ammonendolo dall'utilizzare la violenza nella sua missione; l'Inquisitore risponde prontamente con un'altra lettera, in cui afferma con convinzione, dato l'ordine del Vescovo e il lasciapassare del Principe, la sua decisione di utilizzare ogni mezzo a sua disposizione per svolgere il suo compito.

6 Maggio 2012: L'Inquisitore pedina il Circolo della Megera e scopre il loro luogo d'incontro esatto: manda un messaggio alla Badessa per informarla della scoperta e effettua un'incursione all'interno della cripta. Nell'agguato il Circolo della Megera viene annientato completamente ad eccezione del Farnese, il quale risponde all'attacco: Rampolla muore, il Farnese prende il sarcofago e fugge. Vacuna, non ricevendo il consueto messaggio da parte di Horta, invia subito una squadra di ghoul comandata dal vampiro Zelos affinché indaghi sull'accaduto e prepari il territorio perugino per un'eventuale guerra.

7 Maggio 2012: La Badessa riferisce al Grifo Nero di aver perso i contatti con l'Inquisitore e chiede di poter inviare una squadra d'indagine ghoul in loco per svolgere le indagini del caso. Appreso che il luogo in questione è la cripta sotto la Rocca Paolina, il Principe dà il suo permesso per non prima della notte seguente: la notte stessa infatti va di persona ad indagare, ma non trova nulla se non il fatto che il sarcofago è sparito. Zelos arriva a Perugia e inizia le sue indagini. Intanto il Farnese taglia la testa alla mummia del Conte e opera su di essa un rituale Crùac affinché si rianimi un attimo prima di distruggersi.

8 Maggio 2012: Aldo Farnese abbraccia Massimo Romani. La squadra di ghoul inviati dalla Badessa si incontra con quella di Ascoli Piceno, ne scaturisce una collutazione che degenera nella sparatoria dell'otto maggio. Attirato dalla confusione, quando Montecorvo si rende conto trattarsi di uno scontro fra ghoul, chiama a sé Lince e insieme riescono a fermare Zelos, il quale riferisce di essere a Perugia per indagare sulla scomparsa del Circolo della Megera. Zelos ha ormai sia appurato la scomparsa del Circolo, sia trovato la cripta sotto la Rocca Paolina; se ne torna dunque ad Ascoli Piceno. Montecorvo subodora il pericolo di una guerra, informa il Principe ed insieme decidono di trattare: il Custode dell'Elysium contatta dunque il Principe Sorat di Arezzo, il più vicino dominio del Circolo della Megera, che, in nome dell'alleanza perugina fra l'Ordo Dracul e il Circolo della Megera, accetta di mediare con Ascoli per evitare una guerra.

9 Maggio 2012: Ascoli Piceno accetta la soluzione mediata da Arezzo: Sorat invierà una commissione d'indagine a Perugia per far luce sull'accaduto. Se si scoprirà la responsabilità della città nella scomparsa del Circolo, o se il lavoro della commissione verrà ostacolato, Ascoli Piceno dichiarerà guerra a Perugia, ed in più Arezzo sarà sua alleata.

10 Maggio 2012: Aldo Farnese Abbraccia Ilenia Posti.

11 Maggio 2012: In seguito all'aumento del controllo dei mortali sul centro di Perugia per la sparatoria dell'otto maggio, viene deciso che il prossimo Contio Principis si terrà sabato 26 maggio alla Città della Domenica, uno dei possedimenti di Montecorvo. Si decide dunque che l'arrivo della commissione d'indagine di Arezzo avvenga in concomitanza dell'evento.

12 Maggio 2012: Aldo Farnese Abbraccia Maria Serra.

21 Maggio 2012: Aldo Farnese ha istruito le proprie Progenie sulla natura vampirica in maniera alquanto blanda, volendo mantenere il loro intelletto puro da influenze esterne; li porta dunque dal Mago Aik, il quale opera su di loro un incantesimo che impedisce di estorcere da loro informazioni con la forza o tramite l'uso di Discipline. Dopo di ché affida a ognuno di loro tre un'informazione sui segreti di Perugia, e li manda dallo Sceriffo affinché si presentino come Progenie del Farnese e rechino una sua missiva al Grifo Nero. Nella missiva il Farnese spiega al Principe di essere a conoscenza della verità dei fatti, e in cambio del silenzio chiede a Cesare Maria De Vecchi di accogliere i suoi tre neonati nella comunità.


 

26 Maggio 2012 (La Mistica Perugia, Atto I: Il Grifo Nero): Invitati alla Città della Domenica su convocazione del Principe Cesare Maria de Vecchi, detto il Grifo Nero, i Fratelli di Perugia si riuniscono e fanno la conoscenza di alcuni nuovi volti: la commissione d'indagine del Circolo della Megera di Arezzo, guidata dal feroce Moloch, che ha il compito di far luce sulla scomparsa degli Accoliti di Perugia, e tre neonati che si dichiarano Progenie di Aldo Farnese, un Accolito da poco risvegliatosi che si credeva scomparso insieme al Circolo della Megera. In seguito a un veloce processo, si è deciso di dare ai tre la possibilità di evitare la condanna a morte ultima se si dimostreranno degni; dopodiché i Fratelli di Perugia hanno iniziato a curarsi dei propri Requiem personali, partecipando ad uno dei momenti più critici della Danza Macabra di Perugia. Il Grifo Nero e la Badessa, ognuno con i propri mezzi e per i propri scopi, hanno cercato di sviare le indagini della squadra di Arezzo, Montecorvo di operarsi per evitare la guerra e Antinori era per lo più impegnato a dirigere le diverse trattative che i vari Carthiani avevano con gli altri Fratelli, in particolare quella con la Lancea Sanctum riguardante lo scambio di una fiala di Vitae che si dice appartenesse a Santa Caterina da Siena in cambio della raccomandazione per la nomina di un'Arpia Carthiana. Aldo Farnese, nascosto in forma d'ombra, è presente, non visto, e osserva la situazione. Nel frattempo, lo Sceriffo Antonella Barberini cerca di far luce su quei misteri che mettono in pericolo la comunità di Perugia, trovando il libro “Vincere il Giorno” che Corvo, il Gangrel fedele servitore del Principe, aveva nascosto; intanto i tre Neonati iniziano a fare conoscenza dei Vampiri di Perugia, i quali cercano subito di utilizzare le proprie capacità sovrannaturali su di loro per scoprire quale sia la loro eredità: così facendo il rituale operato dal Magus Aik reagisce, rubando Vitae dai Vampiri che cercano di usare la forza o l'inganno sui tre Neonati e spingendoli alla Frenesia, istigando ancora di più la curiosità dei Fratelli nei confronti della Progenie del Farnese.

Improvvisamente lo svolgersi della serata viene turbato quando Aronne, il Ghoul maggiordomo, in evidente stato di compulsione mentale, trova un sacco fuori dall'Elysium, lo introduce all'interno e ne mostra il contenuto ai Vampiri presenti, rivelando la testa mummificata di Ermanno degli Uberti, che per un istante riacquista fattezze normali, facendosi riconoscere da tutti i presenti: dopo aver maledetto in un urlo di agonia il nome di Ascanio, si dissolve in cenere, causando l'ira di Anselmo degli Uberti, Progenie ed ex Araldo del Conte. Da quel momento le informazioni iniziano a diffondersi fra i Fratelli in maniera più veloce, e la maggior parte di loro cerca di scoprire la verità dietro agli avvenimenti recenti. Il Gangrel Gufo nel frattempo, che ha l'incarico di gestire i rapporti con i Lupini, riceve da questi un messaggio per le alte cariche di Perugia, informandoli che il “regalo” arrivato è da parte loro, che adesso vogliono al testa del “secondo peccatore”. L'interesse nei confronti della Progenie del Farnese aumenta, sospettando che essi abbiano la chiave per risolvere il mistero, la squadra di Arezzo fa sempre più pressione su Perugia, lo Sceriffo porta avanti le sue indagini, il Grifo Nero e la Badessa iniziano a perdere il controllo della situazione; nel frattempo Vincenzo Braconi, grazie al suo contatto Magus Marduk, scopre che l'ampolla di Vitae che lui ha recuperato da Siena non può appartenere a Santa Caterina, in quanto vecchia di almeno 2000 anni: Antinori fa dunque interrompere immediatamente le trattative con la Lancea.

A un certo punto la situazione diventa stantia, le informazioni smettono di circolare e non si sembra arrivare a una soluzione: è a quel punto che il Farnese stesso si presenta alla comunità di Perugia, prendendo possesso del corpo di Aronne, tramite il quale comunica alla comunità la necessità di smascherare chi si è macchiato di colpe imperdonabili, affinché certe “cose” possano continuare a rimanere “dove devono restare”; se non ci penseranno i Vampiri, allora il Farnese dovrà farlo insieme ai suoi alleati Lupi Mannari. Una volta lasciato il corpo del maggiordomo, il Farnese continua a dare istruzioni velate alla sua progenie e a cercare di muovere le pedine sulla scacchiera di Perugia. Attraverso un pubblico dibattito fra i diversi personaggi di spicco presenti e grazie anche all'intervento dello Sceriffo che ha raccolto le tre eredità del Farnese, si giunge dunque alla soluzione del mistero, rivelando i peccati del Grifo Nero (il “secondo peccatore”), della Badessa e del Conte Ermanno degli Uberti (il “primo peccatore”): il Principe e il Vescovo vengono impalettati e presi in consegna da Moloch, il quale dichiarerà dunque l'estraneità della comunità di Perugia dai fatti che hanno causato l'ira del Circolo della Megera. L'oggetto magico del Grifo Nero e il libro del Conte Ermanno vengono presi in custodia dallo Sceriffo.

 

Prima metà di Giugno 2012: Il Movimento Carthiano, appoggiato dall'Ordo Dracul e dal Circolo della Megera nella figura del Farnese, prende il potere. Orazio Antinori viene nominato momentaneamente Reggente; uno dei primi editti del nuovo governo è quello di aprire la città di Perugia a tutti i Fratelli che volessero emigrarvi, dando inizio a un continuo afflusso di vampiri che ha portato a un ripopolamento della città a cui nessuna congrega si è opposta, dati gli ultimi avvenimenti e la necessità di rinfoltire le file dei rispettivi membri. Il testo “Vincere il Giorno” viene dichiarato proibito e diviso in diversi frammenti che vengono distribuiti fra i Fratelli.

Seconda metà di Giugno 2012: All'interno dell'Ordo Dracul iniziano a formarsi due fazioni, una capeggiata da Montecorvo e l'altra da Anselmo degli Uberti, che litigano su cosa fare del testo “Vincere il Giorno”, divisi fra chi vorrebbe mantenere lo status quo e chi vorrebbe ricomporlo per studiarlo. Il Farnese inizia, aiutato dalla sua progenie e da altri Fratelli che si uniscono alla causa, a restaurare il Circolo della Megera. Gufo, curatore dei rapporti con i Lupi Mannari, come tradizione impone, abbraccia Falco e inizia ad istruirlo come suo successore. Teodorico Gellio degli Uberti si risveglia dal torpore.

Luglio 2012: Contattato e raccomandato dal Farnese, Vecu torna a Perugia come Gerofante del Circolo della Megera. In seguito, il Farnese lascia temporaneamente Perugia. Mània, saputo della caduta del Grifo Nero e della Badessa, torna a Perugia. Saverio Colonna viene inviato a Perugia come nuovo Vescovo per guidare la Lancea Sanctum.

Agosto 2012: Teodorico Gellio degli Uberti diventa Primogenito dell'Ordo Dracul. Una grossa banda della Progenie di Belial, a cui appartiene anche Elliot Forrest, saputo del momento di riassestamento di Perugia e del testo “Vincere il Giorno” (ricavato da un testo di Belial) raggiungono e trovano nascondiglio a Perugia, dove abbracciano Virgilio Moretti e altri vampiri imponendo su di loro il lavaggio del cervello: loro intenzione è ottenere il testo proibito per poter riformare un rituale con cui sacrificare l'intera comunità perugina al fine di ottenere immenso potere.

2 Settembre 2012: Viene indetto il primo Contio Populis di Perugia dal governo Carthiano, al fine di ufficializzarne la posizione davanti all'intera comunità ed istituire un tribunale cittadino e nuove cariche per una corretta amministrazione della società dei Fratelli.

13 Settembre 2012: Corvo, ex Arpia e braccio destro del Grifo Nero, viene visto per l'ultima volta; scomparirà nel nulla, probabilmente preda della Progenia di Belial a cui serviva qualcuno da cui strappare informazioni sulla comunità di Perugia.

19 Settembre 2012: Inizia una serie di brutali omicidi di umani a sfondo satanico, operati dalla Progenie di Belial al fine di spostare i sospetti sul Circolo della Megera di Arezzo. La catena si protrarrà fino al 10 ottobre.

30 Settembre 2012: Gufo, che possedeva uno dei frammenti del testo “Vincere il Giorno”, viene catturato dalla Progenie di Belial.

8 Ottobre 2012: Lo Sceriffo Antonella Barberini, in possesso di un frammento del testo “Vincere il Giorno”, viene catturata dalla Progenie di Belial: oltre dunque ad ottenere un secondo frammento e a togliere di mezzo colei che con le sue indagini rischiava di avvicinarsi troppo a loro, riescono a mettere in ulteriore preoccupazione Montecorvo ed Antinori.

11 Ottobre 2012: Montecorvo, seguendo l'unica pista ottenuta indagando sugli omicidi di Perugia e sui Fratelli scomparsi, parte alla volta di Arezzo. Il Prefetto Antinori, in vista dell'ormai indetto ed urgente Contio Populis del 13 ottobre, nomina temporaneamente Cerbero Custode dell'Elysium, in quanto possessore di una proprietà abbastanza ben difendibile in simili condizioni di urgenza.

12 Ottobre 2012: In seguito all'attuale stato di urgenza e pericolo, il Prefetto Antinori decide di ricorrere a drastiche misure di sicurezza per il Contio Populis del giorno seguente: l'Elysium sarà munito di un servizio di guardia composto da un grosso squadrone di Ghoul addestrati, e la zona sarà pattugliata e controllata da un fitto cordone di forze dell'ordine dei mortali. Inoltre, grazie all'aiuto dei Maghi, sarà sollevata una barriera protettiva che impedirà qualsiasi tipo di comunicazione fra l'interno e l'esterno, tranne che per Coboldo, un vampiro reietto della società, che per l'occasione sarà reintegrato nella comunità e avrà il compito di fare da intermediario per qualsiasi Fratello voglia comunicare con l'esterno.


 

13 Ottobre 2012 (La Mistica Perugia, Atto II: Masada): Link a riassunto dettagliato: qui

Il Governo Carthiano, convocati tutti i Fratelli di Perugia, istituisce un tribunale popolare guidato da un Mirmidone, Falco, e da una giuria composta da un giurato per Congrega. Vengono inoltre ufficializzate nuove cariche: Mario Calderini è Notaio, con il compito di segnare eventuali favori e debiti oltre che l'assegnazione e la cessione di territori e possedimenti; Enrica Battisti è Garante di Culto, con il compito di assicurarsi che il diritto dei Fratelli di esercitare una filosofia o una religione non venga violato. Inoltre, data l'assenza della Barberini, viene nominato nuovo Sceriffo Iena.

Il Contio Populis appare molto agitato a causa degli affari dei diversi Fratelli e delle diverse Congreghe, soprattutto quando Vecu assale verbalmente il Vescovo Colonna e la Lancea Sanctum tutta per aver officiato un proprio rito in Elysium; in seguito, Vecu viene accusato di aver violato la Masquerade in seguito alla setta di mortali che ha fondato a Spoleto.

In Elysium, oltre a Foster, erano presenti altre spie dei Belial, cellule dormienti sottoposte precedentemente a un lavaggio del cervello che aveva fatto credere loro di essere regolari Fratelli di Perugia, fra cui Virgilio Moretti, un Nosferatu infiltrato nell'Ordo Dracul.

In tarda serata è avvenuto inoltre un gravissimo attentato a Terni, che ha costretto le forze armate e di sicurezza di tutta l’Umbria a essere richiamate di urgenza nella zona, sciogliendo il cordone di sicurezza intorno all'Elysium e lasciando i soli Ghoul a difesa dello stesso. L'attacco è stato macchinato dai Belial: Foster ha riceuto notizia dell'avvio dell'attentato preventivamente tramite una telefonata in codice. Di lì a poco i Belial hanno circondato l'Elysium, impegnandosi in una battaglia con il corpo di guardia dei Ghoul, permettendo a Foster, che aveva recuperato 2 frammenti del libro “Vincere il Giorno”, di scappare approfittando della confusione e dell'indebolimento delle difese dell'Elysium, non prima di aver risvegliato le altre cellule dormienti: a quel punto i Belial hanno iniziato il rituale di sacrificio dei Fratelli ammassati all'interno dell'Elysium.

 Sebbene la criticità della situazione avesse portato confusione e disordine, il Prefetto Antinori è riuscito a riportare all'ordine i Fratelli, spingendoli a trovare una soluzione, malgrado un infiltrato di Belial nell'Elysium che attaccava i vampiri che rimanevano isolati.

Il Circolo della Megera, guidato da Vecu, ha iniziato ad eseguire un rituale congiunto ai cultisti di Spoleto; l'Ordo Dracul ha tentato di decifrare i rimanenti frammenti di “Vincere il Giorno” per contrastare il rituale dei Belial; il Movimento Carthiano ha contattato i suoi alleati Maghi e l'Invictus ha organizzato un piccolo esercito di criminali al suo servizio. La Lancea Sanctum avrebbe potuto operarsi in un rituale di contrattacco, ma esso è stato rubato da Virgilio Moretti, poi fuggito fra le schiere dei suoi compagni.

I Maghi chiedono al Movimento di ottenere due territori dell'Invictus e l'anima ceduta consenzientemente di un vampiro per 3 mesi, mentre i malavitosi al servizio dell'Invictus hanno bisogno di una ricognizione dell'esterno per conoscere la disposizione del nemico: il Carthiano Lorenzo Marconi accetta e compie la missione, rimanendo pesantemente ferito, mentre un altro Carthiano, Fabio Orlando, si offre di concedere la sua anima ai Maghi per la salvezza della città.

L'Ordo riesce a decifrare il rituale dai frammenti, ma non ha tempo per lanciare un contrattacco: il Circolo della Megera compie il suo rituale evocando degli spiriti-serpente che esigono il sacrificio del corpo fisico di Vecu, il quale si trasforma in spirito; i demoni attaccano quindi i Belial, e in quel mentre arriva lo squadrone di mafiosi dell'Invictus, seguito dai 3 maghi contattati dai Carthiani.

La squadra della Progenie di Belial viene colta di sorpresa da un simile dispiegamento di forze, e sprezzanti del pericolo, Iena, Falco e il Reggente Antinori stesso si sono gettati nella mischia, seguiti da altri combattivi Fratelli di Perugia: in quella che è stata una battaglia di forze sovrannaturali come non se ne vedevano da decenni a Perugia, i Belial sono stati sterminati. Anche Virgilio Moretti è stato distrutto, smembrato dagli spiriti-serpente; Elliot Foster è l'unico Belial sopravvissuto e catturato, gambizzato in battaglia dal valente Sceriffo Iena.

Finita la battaglia, l'anima di Fabio Orlando, giovane eroe, è stata presa dai maghi e verrà restituita solo fra tre mesi.

 


 

14 ottobre 2012: Roberta Lucci, Zefiro Ferreti e Sciacallo si consegnano spontaneamente alle autorità confessando di essere stati usati come pedine dalla Progenie di Belial. Vengono dunque incarcerati in attesa di processo. Attirati dalle attività della Progenie di Belial finora, i demoni dell’esercito infernale iniziano lentamente a infestare Perugia: da questo momento inizierà un’escalation di violenza, corruzione e degrado fra i mortali, influenzati dalle entità malevole.

Novembre 2012: La presunta fiala di sangue di Santa Caterina viene restituita a Siena dalla Lancea Sanctum. L’Ordo Dracul scopre che i Nexus si sono spostati in seguito, probabilmente, alle attività della Progenie di Belial. Il Circolo della Megera si insedia al tempio di Sant’Angelo. L’Invictus trova un’antica biblioteca appartenuta ad Ascanio della Corgna, in cui troneggia una statua del Farnese.

10 gennaio 2013: Teodorico Gellio degli Uberti indice una festa riservata ai Daeva a Palazzo Priori.

13 gennaio 2013: L’anima di Fabio Orlando viene restituita al suo proprietario.

Febbraio 2013: Lavinia Manfredi, sorella di sangue di Orazio Antinori, torna a Perugia da Ancona.

 


 

9 marzo 2013 (La Mistica Perugia, Atto III: Hentu Huzrna): puoi trovare il riassunto completo qui

Il secondo Contio Populis del dominio Carthiano di Perugia viene indetto per sabato 9 marzo 2013: in tale occasione, vengono nominati un nuovo Mirmidone, Vincenzo Braconi del Movimento Carthiano, un nuovo SegugioGazza della Lancea Sanctum, e un nuovo NotaioGiaguaro dell’Invictus. Il Reggente Orazio Antinori introduce inoltre alla comunità il nuovo Primogenito Carthiano: si tratta di Lavinia Manfredi, sua sorella di sangue venuta da Ancona.

Tira un’aria strana a Perugia, per le strade la criminalità è in aumento, insieme a fenomeni di degrado come corruzione, droga, violenza e qualsiasi prodotto della meschinità umana. In questo contesto, i Fratelli di Perugia si riuniscono per processare i traditori del dominio: primo fra tutti l’ex Carthiano Elliot Foster, il quale viene giustiziato per decapitazione dal nuovo Segugio dopo aver confessato i nomi degli altri tre infiltrati della Progenie di Belial, che si sono consegnati alle autorità subito dopo la battaglia del 13 ottobre 2012. Costoro sono Roberta Lucci del Circolo della Megera, Sciacallo della Lancea Sanctum e Zefiro Ferretti dell’Invictus: mentre i primi due riescono a guadagnarsi il verdetto di innocenza agli occhi della comunità e ad ottenere dunque il reintegro nelle rispettive congreghe, Ferretti viene abbandonato anche dalla Marchesa Albertis che rinuncia a difenderlo. Per Ferretti, il verdetto emesso dalla giuria è di colpevolezza piena, il nuovo Mirmidone Vincenzo Braconi lo condanna dunque a morte ultima, concedendo alla Marchesa la possibilità di eseguire lei stesso la condanna nella modalità che preferisce; Teodorico Gellio degli Uberti ottiene di poter presenziare e partecipare all’esecuzione.

La serata però non è finita, e mentre i Fratelli si destreggiano nella Danza Macabra, strane notizie iniziano a circolare: sembra che i casi di violenza e degrado fra i mortali siano ben più gravi di quanto si potesse sospettare, e si inizia a sospettare una matrice occulta dietro a ciò. Inoltre, pare che la zona del centro di Perugia sia stata soggetta a maggior controllo da parte delle forze dell’ordine, cosa che ha portato dunque quell’area a essere più libera da casi di criminalità. Inoltre, Fabio Orlando, il Nosferatu del Movimento Carthiano che aveva ceduto spontaneamente la sua anima per tre mesi ai maghi lo scorso 13 ottobre, ha dei continui mancamenti dovuti a strane visioni che lo mandano in catalessi quando non lo terrorizzano. In tutto questo si scopre dunque che alcuni luoghi di interesse mistico in città stanno subendo strani fenomeni, imputabili probabilmente ad un qualche tipo di corruzione mistica.

Nel frattempo, l’Invictus, in possesso di quattro antichi testi rinvenuti in una biblioteca di Ascanio della Corgna, commissiona la traduzione di due di questi al Circolo della Megera e degli altri due alla Lancea Sanctum.

Alla fine vengono dunque presentate alla comunità due versioni di una stessa storia [potete leggere i testi completi nel riassunto dell'Atto III]. Da questi racconti, dall’individuazione sulla cartina di Perugia di un disegno costruito sui diversi luoghi di potere corrotti, dalle visioni di Fabio Orlando, dalle informazioni ottenute dai Maghi alleati dei Carthiani e dalla ricostruzione di tutti i fatti avvenuti, i Fratelli capiscono che a Perugia sta per aprirsi un "portale" che porterebbe un’invasione di demoni in città, portale di cui una antica Coterie, fra i cui membri vi sono anche Aldo Farnese e Coboldo, ne era guardiana. In particolare, si scopre che il Farnese un tempo si faceva chiamare Tages, e che Coboldo ha un fratello gemello con cui si scambia di volta in volta nel torpore, e che di questa coterie facevano parte anche Atunis, un Daeva  distrutto poi nel XVII secolo, Veive, un Gangrel che poi si farà chiamare Chimera e diverrà famoso per essere stato il fondatore dell’usanza dei Gangrel della zona di ribattezzarsi con nomi di animali, e Nethuns, che poi si farà chiamare “il Professore”, Sire di Lucilla Angelini del Circolo della Megera. Si scopre inoltre che fino alla fine del XV secolo Perugia era dominio della Lancea Sanctum sotto il Cardinale Ercolano, distrutto in battaglia nella guerra con i demoni che allora infuriava.

La lettura dei testi viene interrotta dall’arrivo di quello che si definisce un ambasciatore: egli è un mortale posseduto da tre demoni contemporaneamente, e afferma di essere e rappresentare Hentu Huzrna, l’Esercito Infernale. Quella che porta ai Vampiri di Perugia è una proposta di alleanza: accettare la subordinazione agli Hentu Huzrna e l’alleanza nella guerra contro i Maghi e i Lupi Mannari, consegnare la testa del Farnese, dei suoi alleati e dei suoi consanguinei ai demoni e distruggere ogni culto e luogo, tempio, chiesa, edificio o altro rappresenti un’ostilità nei confronti della sua stirpe. I Fratelli cercano di temporeggiare ma il Cavalcato è impaziente e inizia una colluttazione nella quale il demone viene infine abbattuto da Iena, che gli strappa il cuore. Dopo questa scena, il Farnese prende possesso del corpo di Aronne e spiega ai Fratelli che ora sono in guerra con i demoni, e per vincere con il minor rischio possibile alcuni di loro dovranno seguirlo in una spedizione all’Ipogeo dei Volumni. Fra i volontari per la missione, lo stesso Antinori si fa avanti per primo.

 


 

10 marzo 2013: Aldo Farnese, insieme ad Antinori, Montecorvo, Lavinia Manfredi, Iena, alcuni altri Fratelli volontari e un paio di Maghi, penetra nell’Ipogeo dei Volumni. Qui vengono attaccati dai demoni, e il Gangrel Carthiano Squalo incontra la Morte Ultima. Riusciti a salvarsi, il Farnese capisce che è troppo tardi per agire in maniera preventiva, e riferisce dunque che l’unica speranza di salvezza è trovare l’antico Gangrel Veive.

11 marzo 2013: Tramite gli sforzi congiunti del Circolo della Megera e dell’Ordo Dracul, viene individuata la tomba di Veive a Montesperello.

10-12 marzo 2013: Molti Fratelli entrano in contatto con dei demoni che si dichiarano appartenenti ad una fazione non belligerante e più diplomatica di quella degli Hentu Huzrna, che cerca di convincerli ad accettare una convivenza pacifica con loro anziché uno scontro violento.

 


 

12 marzo 2013 (La Mistica Perugia, Atto IV: La Fine della Guerra) puoi trovare il riassunto completo qui:

La comunità viene divisa in due unità: una parte dei Fratelli, compresi Coboldo, il Farnese e il Professore, si dirige al portale, insieme ad alcuni maghi e alcuni tra i mannari, per cercare di contenere l’ondata demoniaca. Un’altra unità, compreso il Reggente stesso e i primogeniti, si dirige verso la possibile dimora del sonno di Chimera.

Ghoul vengono inviati a pattugliare la zona, che sembra tranquilla. I fratelli, in convoglio, giungono all’unisono nel luogo descritto da Vecu, lasciando i migliori ghoul a formare un cordone di sicurezza alle pendici del monte e sulle strade. In questi giorni, infatti,  l’ondata di violenza e criminalità nella città sono all’apice e la popolazione è soggetta a inquietudine e aggressività mai visti prima.

Antinori, con il consenso dei primogeniti, proclama la suddivisione dei fratelli in tre squadre, indipendenti da clan o congrega di appartenenza. Una squadra, di difesa per sorvegliare la zona, con responsabile Aquila. Una squadra di indagine con lo scopo di trovare indizi sull’ubicazione del luogo di torpore di Chimera, con a capo Nicole Antonelli ed infine una squadra di intelligence, con Massimo Romani, per coordinare le precedenti e cercare di capire come agire.

Unico punto di partenza, l’elsa della spada del cavalcato di Hentu Huzrna, raccolta dai suoi resti terreni alla fine dell’ultimo Contio Populis. Pare infatti che tale oggetto sia stato modificato, per avere una risonanza che possa assimilarsi a spiriti ed entità con cui Veive/Chimera aveva affinità.

Con un pizzico di fortuna e perseveranza, la squadra di ricerca scopre che la spada reagisce in presenza di punti in cui Chimera incise delle rune, prima di andare in torpore. Inizia quindi una difficile ricerca per trovarne altre.

Mentre ciò avviene, Aquila e Sciacallo avvistano un essere, apparentemente umano, incamminarsi a passo incerto e lento verso di loro. La faccia ed il corpo coperti da un mantello nerissimo, con un cappuccio lungo. L’essere, appare quindi ostile: inizia il combattimento e l’invasore viene facilmente distrutto. All’atto della sconfitta, quello che sembrava un mantello, scivola via come fosse denso fumo nero, volatilizzandosi verso il cielo e lasciando a terra il cadavere di un comune essere umano, probabilmente un semplice abitante del vicino borgo.

Alcuni minuti dopo, la scena si ripete, una e più volte. Uno di essi viene bloccata contro un muro ed interrogato, ma non risponde. Per tre volte accade una cosa particolare: una entità appare da una fonte di luce rossa abbagliante, dimostrandosi avversario ben tenace e temibile. In questi tre casi, tuttavia, l’essere prima di dissolversi, assume sembianze simili ad uno spettro, consegnando una pietra ad uno dei fratelli che lo ha sconfitto.

Nel contempo, a Montecorvo viene consegnata una clessidra con il potere di misurare il tempo residuo all’apertura del portale presso l’Ipogeo. Una volta terminata la sabbia, trovare Chimera non sarebbe più stato utile ed i demoni avrebbero invaso Perugia.

La squadra di ricerca, trova in totale sei rune, incise misticamente in pietre e perfino olivi secolari nella zona. Si scopre che i sei simboli trovati, indicano il luogo esatto del torpore di Veive. Una visione del passato balena nella mente di Antinori: un essere, probabilmente Veive, che incide con il sangue i tre simboli delle pietre, sulla trave sopra la porta e questa si apre.

I fratelli iniziano una discussione sulla cosa. Alcuni, anche tra i primogeniti, esprimono i propri dubbi, ma il tempo stringe e altre soluzioni sembra  non ci siano. La decisione è presa: risvegliare l’anziano e sentire quantomeno ciò che ha da dire.

I maghi, intanto, riportano il successo su altri due punti di potere, indispensabili per la chiusura del portale. Manca solo Montesperello.

La comunità si volge quindi fino all’ingresso. Antinori, in qualità del capo della comunità, prende in mano le tre pietre e discende le prime scale. Il Prefetto incide i tre simboli nella trave. La porta si spalanca con una luce mistica che invade gli occhi dei fratelli.

Due vittime sacrificali vengono condotte nel luogo per nutrire Chimera consentendogli il risveglio completo. Chimera è ora vigile e convoca il prefetto Antinori, colui che fisicamente ha aperto la porta. Dopo poco, Antinori riesce.

La situazione sembra chiara: Veive, conscio della situazione del portale da un messaggio onirico di Vecu (al quale non ha potuto dar risposta per via del torpore), richiede un contributo in sangue dai Fratelli, basta solo poca Vitae: il sacrificio infatti non è proporzionale al sangue versato, ma al numero di anime dannate che si pongono a collaborazione spontanea (o che si sottomettono?). Veive, invita i fratelli a scendere in solitaria per officiare l’eventuale tributo.

Il motivo della scesa in solitaria è chiaro: limitare gli effetti della Bestia ed evitare che l'incontro fra l'intera comunità e Veive stesso possa scatenare frenesie che porterebbero ad una carneficina.

Antinori informa la città del proprio contributo. A turno i fratelli discendono, liberi di dare fiducia o no all’anziano Gangrel. Chiude la lunga fila, il vescovo Saverio Colonna, ultimo per propria scelta. 

La discesa termina circa tre minuti prima dell’ultimo granello di sabbia nella clessidra. Potenti energie si risvegliano, il rituale si sta compiendo. In pochi minuti, nella zona si riversa un’aura mistica enorme… poi il silenzio. Alcuni istanti dopo, suonano cellulari, arrivano animali messaggeri e quant’altro, con notizie dal portale: i demoni vengono risucchiati nella porta, che si chiude.

La guerra è finita… almeno per un bel po’…

Il Farnese non si fa attendere, calzando le abitudinarie vesti di Aronne. Porta con sé i complimenti ai Fratelli, per le loro scelte e per l’azione svolta.

I fratelli sono liberi di tornare a casa.


 

16 marzo 2013: Forte dell'appoggio popolare dovuto all'aver guidato Perugia verso la salvezza nella guerra, il Prefetto Orazio Antinori dichiara decaduta la legge marziale e emana pubblicamente le Leggi Carthiane, una raccolta di 14 articoli tramite cui iniziare il periodo di riforma del governo Carthiano dell'Augusta Perusia.

23 marzo 2013: Teodorico Gellio degli Uberti, organizza una festa cittadina per celebrare la cacciata dei demoni dalla città. Tutta la comunità partecipa, fatta eccezione, tra i notabili, di Anselmo Degli Uberti ed Ilenia Posti. Durante la serata, Jerome De La Croix, viene pubblicamente premiato da Teodorico in persona e ricompensato con un credito minore registrato dal notaio. Non è ben chiarito pubblicamente il motivo della cosa. 

Aprile 2013: Teodorico Gellio degli Uberti, la Marchesa Demetra Albertis, Mània e il Vescovo Saverio Colonna si incontrano in segreto e fondano un'alleanza volta a rovesciare il governo carthiano e che vede in Teodorico il successore al trono.

 


 

5 ottobre 2013 (La Mistica Perugia, Atto V: Un Nuovo Ordine) Puoi trovare il riassunto completo qui:

Il Contio Populis del 5 ottobre,  ha inizio in modo fortemente carthiano, con il giovane Fabio Orlando che porge il benvenuto ai fratelli a nome del Movimento e del Reggente.

Un Fratello straniero, fa il suo accesso. Viene presentato da Antinori in persona: si tratta di un carthiano di Firenze di origine americana, che si presenta con il nome di Brian Reed. L’ospite non è solo: porta con sé tre giovani vampiri, a detta sua incontrati per la strada tra la zona del Trasimeno ed il Cortonese. Questi, sono condotti al reggente stesso, per le dovute presentazioni. Dalle indagini dei fratelli è emerso con un certo grado di sicurezza, che i tre siano stati vittima di qualche strano “gioco” nella zona di Mercatale. Pare che uno di essi, il nosferatu Giacomo Danieli sia stato costretto dal suo sire a rapire gli altri due neo-vampiri, per compiacere uno strano anziano di quella zona.

Mentre il racconto viene alla luce, i fratelli continuano la loro danza macabra. La scoperta di un ipogeo nella zona di Elce desta interesse nelle congreghe mistiche, impegnate a compiacere la marchesa Albertis che ha in dominio tale luogo. Il carthiano Brian Reed, avvicinato da alcuni curiosi di ogni congrega, si dimostra essere un ventrue particolarmente fiero del proprio sangue. Sbottonandosi, svela di essere un ricercatore scientifico… o qualcosa del genere, sostenendo che la scienza può indagare la condizione vampirica in maniera complementare agli studi occulti, specialmente per quanto riguarda la natura del… sangue.    

Terminati i periodi di emergenza, della guerra con i Belial ed i demoni causati dall’apertura prematura del portale, le questioni sociali riemergono. I clan si riassestano, esprimendo in vari modi la necessità di unirsi maggiormente. Circolano informazioni su sparizioni di umani  in alcune zone del dominio, anche se non sembra che i mortali abbiano collegato la cosa alla società dei dannati.

Tra i membri più fidati agli anziani, iniziano a serpeggiare informazioni su un deciso colpo di stato che avviene, puntuale,  a fine serata. Teodorico Gellio degli Uberti, appoggiato dalle alte congreghe e da Anselmo, divenuto nel frattempo anche Priscus daeva  coglie di sorpresa AntinoriMontecorvo stesso, chiedendo una votazione pubblica per decretare, senza spargimento di sangue, il decadimento del governo carthiano ed instaurarsi come principe.

In molti lo seguono, ciascuno per le proprie ragioni. Chi vuole una fetta della torta, chi ha paura di contraddire i propri anziani. I carthiani si difendono come possono. Quando il colpo di stato pare ormai evidentemente riuscito, Antinori lascia le sale dell’Elysium, mentre Teodorico indice formalecaccia di sangue nei suoi confonti se osasse ai tornare in Perugia. Tutti i carthiani, salvo Michelangelo Neri,  in preda alla rabbia seguono il Prefetto, forse a volerlo proteggere e scortare fuori dalla città, forse per seguirlo ed abbandonare Perugia. Brian Reed si ritira silenzioso.

Appena un attimo di calma, e subito una oscura presenza si fa largo nella sala. Le luci si offuscano, non come se mancasse corrente, ma come se le ombre stiano diventando dense, sempre più.

Uno dei fratelli più giovani, Livio del circolo della Megera, sale sul palco, con atteggiamento sicuro di sè ed emanando un’aura quasi preoccupante. Prende la parola, ma i più astuti hanno già capito: egli è Tages, Aldo Farnese!!! Poche ma decise le parole dell’antico principe di Perugia, che avverte i fratelli che sebbene resterà fuori dalle controversie politiche, non permetterà mai che il Culto della Triade sia represso come in passato fece la Badessa Monguasti sotto il Grifo Nero e che nessuno dovrà mai ostacolare il culto delle triadi etrusche, perchè “certe cose devono rimanere dove sono”.

L’anziano si allontana. La scena politica è ora del nuovo Principe Teodorico e dell’Ordo Dracul. Senonché... 

Il Contio Populis del 5 ottobre sta volgendo al termine, sono circa le due e mezza di notte, il Farnese ha parlato e se ne è andato, i fratelli di Perugia sono rimasti lì ancora un po' a parlare, quando Cerbero, il Custode dell'Elisyum, si allontana chiamato dalla sorveglianza. Al suo ritorno sta accompagnando una ragazza: i Fratelli capiscono subito che è una dannata. Cammina scalza e sporca, è vestita di rosa con abiti giovanili strappati e macchiati di sangue, come se avesse avuto un incidente subito dopo essere uscita dalla discoteca. Guarda tutti i presenti come mostri terribili, è tremante, paonazza e spaventata, le sue guance rigate di lacrime. Lo stupore è generale, sono tutti ammutoliti, ma quando ha percorso metà della platea, guarda il nuovo Principe che è sul palco e si avvicina con passo più deciso. Si ferma a pochi metri e si rivolge a lui: "Sei tu Teodorico Gellio degli Uberti? Falco mi ha istruito sui miei compiti. Sono la nuova Guardiacaccia."

 


 

Ottobre 2013 - Febbraio 2014: Il Principe Teodorico si occupa dell'organizzazione del nuovo Principato. Ridistribuisce territori di caccia e possedimenti, riassegna lo status, nomina altri Fratelli a ricoprire diverse cariche, fra cui quella delle Arpie che reintegra.


1 marzo 2014 (La Mistica Perugia, Atto VI: Un Mondo di Tenebra) Puoi trovare il riassunto completo qui:

Il primo Contio Principis indetto dal nuovo Principe Teodorico Gellio degli Uberti inizia con il discorso del regnante alla comunità con il quale introduce ufficialmente le nuove cariche del dominio: la Marchesa Demetra Albertis è Siniscalco, Anselmo degli Uberti il nuovo Primogenito dell'Ordo Dracul. Mario Calderini, detto Caldera, è lo Sceriffo, assistito dai Segugi Aquila, Tiziano Manzoni e la riconfermata Gazza, mentre Iris Moro viene nominata Notaio. Vengono reintrodotte le Arpie, nelle figure di Padre Isaia e del Conte Jerome de la Croix. Il Garante di Culto invece, viene decretato che verrà scelto nella serata. In conclusione, il Principe annuncia che questa sera ci saranno ospiti: una delegazione di Roma, dominio Lancea Sanctum guidato dal Cardinale Callisto Borgia. 

Gli ospiti in questione sono seguiti da uno sttormo di corvi neri, e chiunque entra in contatto con questi soffre di spaventose visioni. Per tutta la notte, i delegati di Roma porteranno scompiglio in Elysium, umiliando in particolar modo il Circolo della Megera.

In Elysium si indaga su diversi misteri: una spedizione di alcuni Fratelli in un certo ipogeo di Elce, il furto di una statuetta etrusca da un museo di Solomeo, e l'incendio del Castello di Pieve del Vescovo avvenuto alcuni mesi fa.

I Gangrel, per iniziativa di Aquila, si riuniscono in un’ala dell’Elysium per nominare un Priscus che rappresenti il clan, così come i Daeva hanno già fatto eleggendo Anselmo degli Uberti. Viene deciso che il Priscus verrà scelto con una lunga successione di sfide fisiche, e a uscirne vincitore sarà Iena, l’ex Sceriffo.

Ad un certo punto i Maghi Odos e Rauros entrano in Elysium dopo aver paralizzato tutti i Fratelli. Il motivo della loro visita è chiedere la restituzione di un guanto prestato anni prima ad Antinori, e l'assegnazione del possedimento di Solomeo al Carthiano Fabio Orlando. Il Principe, dopo che i Dannati sono stati liberati dal maleficio, fa cacciare i maghi.

Il Contio Principis è sconvolto da diversi eventi che si susseguono in rapida successione. Massimo Romani, che aveva partecipato alla spedizione all'ipogeo di Elce, sembra avere un malore improvviso: la sua testa esplode in pieno Elysium.

Non passa molto tempo che un Lupino, che si presenta come Cavalca Vento, irrompe in Elysium portando con sé Donnola, ferita e in stato confusionale. Il mannaro dice di essere stato mandato da un certo Grigio, che la Guardiacaccia è un'inetta che la sua gente non accetta dato che ha fatto falire un antico rito, e se ne va annunciando che non vorranno più avere rapporti con i vampiri finché non manderanno loro un Guardiacaccia degno. Il Principe allora impaletta Donnola e annuncia che i Gangrel e il nuovo Priscus dovranno occuparsi della questione del Guardiacaccia.

Uno stormo di rapaci notturni irrompe in Elysium e ruba la bandiera del Circolo della Megera. Poco dopo la Lancea Sanctum celebra la messa di mezzanotte, e qualcuno dice di aver visto i Consacrati calpestare la bandiera del Circolo nel mentre.

Il Movimento Carthiano, dopo che tutte le bandiere sono state rimosse, appende la propria bandiera come provocazione verso il Principato.

Poco dopo, la voce del mago Odos risuona in Elysium, scusandosi per il modo brusco della loro visita e ribadendo le proprie richieste.

Il Principe fa convocare Fabio Orlando sul palco, e dopo aver rimproverato lui e il Movimento per la loro azione, lo fa fustigare da Raguel. Fabio Orlando va in frenesia e Teodorico lo attacca, ma prima che venga colpito il carthiano sparisce nel nulla.

Dopo il saluto della delegazione di Roma, i Mekhet si riuniscono per eleggere un Priscus: viene deciso che sarà nominato temporaneamente tale il Vescovo Saverio Colonna.

Sul finire della serata, il Principe nomina Vincenzo Braconi Garante di Culto e alza una caccia di sangue su Fabio Orlando, e con un accorato discorso annuncia che con il suo Principato restaurerà la sovranità dei Fratelli sulla notte.


Aprile 2014: Falco viene nominato nuovamente Guardiacaccia del Dominio. La Marchesa Albertis annuncia che in estate darà una sontuosa festa per celebrare il centenario del suo Abbraccio, e tutto il Dominio è invitato.

1 maggio 2014: Tutti i Fratelli ricevono una lettera del Principe con cui indice un Contio Principis urgente per la notte seguente.