ATTO III - HENTU HUZRNA

09 marzo 2013

 

Il secondo Contio Populis del dominio Carthiano di Perugia viene indetto per sabato 9 marzo 2013: in tale occasione, vengono nominati un nuovo Mirmidone, Vincenzo Braconi del Movimento Carthiano, un nuovo Segugio, Gazza della Lancea Sanctum, e un nuovo Notaio, Giaguaro dell’Invictus. Il Reggente Orazio Antinori introduce inoltre alla comunità il nuovo Primogenito Carthiano: si tratta di Lavinia Manfredi, sua sorella di sangue venuta da Ancona.

Tira un’aria strana a Perugia, per le strade la criminalità è in aumento, insieme a fenomeni di degrado come corruzione, droga, violenza e qualsiasi prodotto della meschinità umana. In questo contesto, i Fratelli di Perugia si riuniscono per processare i traditori del dominio: primo fra tutti l’ex Carthiano Elliot Foster, il quale viene giustiziato per decapitazione dal nuovo Segugio dopo aver confessato i nomi degli altri tre infiltrati della Progenie di Belial, che si sono consegnati alle autorità subito dopo la battaglia del 13 ottobre 2012. Costoro sono Roberta Lucci del Circolo della Megera, Sciacallo della Lancea Sanctum e Zefiro Ferretti dell’Invictus: mentre i primi due riescono a guadagnarsi il verdetto di innocenza agli occhi della comunità e ad ottenere dunque il reintegro nelle rispettive congreghe, Ferretti viene abbandonato anche dalla Marchesa Albertis che rinuncia a difenderlo. Per Ferretti, il verdetto emesso dalla giuria è di colpevolezza piena, il nuovo Mirmidone Vincenzo Braconi lo condanna dunque a morte ultima, concedendo alla Marchesa la possibilità di eseguire lei stesso la condanna nella modalità che preferisce; Teodorico Gellio degli Uberti ottiene di poter presenziare e partecipare all’esecuzione.

La serata però non è finita, e mentre i Fratelli si destreggiano nella Danza Macabra, strane notizie iniziano a circolare: sembra che i casi di violenza e degrado fra i mortali siano ben più gravi di quanto si potesse sospettare, e si inizia a sospettare una matrice occulta dietro a ciò. Inoltre, pare che la zona del centro di Perugia sia stata soggetta a maggior controllo da parte delle forze dell’ordine, cosa che ha portato dunque quell’area a essere più libera da casi di criminalità. Inoltre, Fabio Orlando, il Nosferatu del Movimento Carthiano che aveva ceduto spontaneamente la sua anima per tre mesi ai maghi lo scorso 13 ottobre, ha dei continui mancamenti dovuti a strane visioni che lo mandano in catalessi quando non lo terrorizzano. In tutto questo si scopre dunque che alcuni luoghi di interesse mistico in città stanno subendo strani fenomeni, imputabili probabilmente ad un qualche tipo di corruzione mistica.

Nel frattempo, l’Invictus, in possesso di quattro antichi testi rinvenuti in una biblioteca di Ascanio della Corgna, commissiona la traduzione di due di questi al Circolo della Megera e degli altri due alla Lancea Sanctum.

Alla fine vengono dunque presentate alla comunità due versioni di una stessa storia [potete leggere i testi completi più sotto]. Da questi racconti, dall’individuazione sulla cartina di Perugia di un disegno costruito sui diversi luoghi di potere corrotti, dalle visioni di Fabio Orlando, dalle informazioni ottenute dai Maghi alleati dei Carthiani e dalla ricostruzione di tutti i fatti avvenuti, i Fratelli capiscono che a Perugia sta per aprirsi un "portale" che porterebbe un’invasione di demoni in città, portale di cui una antica Coterie, fra i cui membri vi sono anche Aldo Farnese e Coboldo, ne era guardiana. In particolare, si scopre che il Farnese un tempo si faceva chiamare Tages, e che Coboldo ha un fratello gemello con cui si scambia di volta in volta nel torpore, e che di questa coterie facevano parte anche Atunis, un Daeva  distrutto poi nel XVII secolo, Veive, un Gangrel che poi si farà chiamare Chimera e diverrà famoso per essere stato il fondatore dell’usanza dei Gangrel della zona di ribattezzarsi con nomi di animali, e Nethuns, che poi si farà chiamare “il Professore”, Sire di Lucilla Angelini del Circolo della Megera. Si scopre inoltre che fino alla fine del XV secolo Perugia era dominio della Lancea Sanctum sotto il Cardinale Ercolano, distrutto in battaglia nella guerra con i demoni che allora infuriava.

La lettura dei testi viene interrotta dall’arrivo di quello che si definisce un ambasciatore: egli è un mortale posseduto da tre demoni contemporaneamente, e afferma di essere e rappresentare Hentu Huzrna, l’Esercito Infernale. Quella che porta ai Vampiri di Perugia è una proposta di alleanza: accettare la subordinazione agli Hentu Huzrna e l’alleanza nella guerra contro i Maghi e i Lupi Mannari, consegnare la testa del Farnese, dei suoi alleati e dei suoi consanguinei ai demoni e distruggere ogni culto e luogo, tempio, chiesa, edificio o altro rappresenti un’ostilità nei confronti della sua stirpe. I Fratelli cercano di temporeggiare ma il Cavalcato è impaziente e inizia una colluttazione nella quale il demone viene infine abbattuto da Iena, che gli strappa il cuore. Dopo questa scena, il Farnese prende possesso del corpo di Aronne e spiega ai Fratelli che ora sono in guerra con i demoni, e per vincere con il minor rischio possibile alcuni di loro dovranno seguirlo in una spedizione all’Ipogeo dei Volumni. Fra i volontari per la missione, lo stesso Antinori si fa avanti per primo.

 

In tutto ciò, le versioni discordanti dei testi tradotti instillano il dubbio fra i Fratelli: è giusto credere alla versione della Lancea Sanctum o a quella del Circolo della Megera? O forse entrambe le versioni sono false e la verità è un’altra, oppure che entrambe siano in parte vere e la realtà è nascosta nel mezzo? Mentre la guerra inizia a mostrare la sua furia, i Fratelli sono confusi da voci misteriose che minano le loro stesse certezze.

 

Testi provenienti dalla biblioteca Invictus tradotti dalla Lancea Sanctum

Testo 1: Cronache parziali del dominio del Cardinale Ercolano

Nel IX secolo la Lancea Sanctum conquista il trono di Perugia con il Cardinale Ercolano del clan Nosferatu, grazie all’appoggio di Roma, e inizia a reprimere i pericolosi culti eretici del Circolo della Megera. Sotto la guida di Ercolano, i Fratelli di Perugia prosperano indisturbati sui mortali.
Nel XIV secolo, un Accolito conosciuto come Aldo Farnese e la sua coterie, i Guardiani di Tifone, hanno riorganizzato il Circolo della Megera, chiedono che alcune chiese siano cedute agli Accoliti e ripristinano i loro odiosi culti. Queste loro blasfeme pratiche richiamano a Perugia un’orda di spiriti infernali che iniziano ad infestare la città. L’influenza degli spiriti maligni porta scompiglio anche fra i mortali, che subendo l’influenza di questi o venendone addirittura posseduti, iniziano a degenerare in comportamenti perversi, violenti e immorali.
La risposta della Lancea Sanctum è tempestiva, i suoi Sacerdoti si impegnano nell’esorcizzare i demoni dalla città e gli Inquisitori condannano alcuni degli Accoliti al rogo per il loro peccato. Il Cardinale decide di non cedere nemmeno una parrocchia agli eretici, i quali rispondono con violenza scatenando una lunga e sanguinosa guerra civile.
A metà del XVI secolo, la città di Perugia è tormentata dalla guerra e infestata dai demoni richiamati dal Circolo della Megera. Il Cardinale Ercolano stesso scende eroicamente in prima linea, esorcizzando i demoni a decine. Questi purtroppo hanno la meglio su di lui, sovrastandolo e infliggendogli la Morte Ultima. La Lancea Sanctum è troppo indebolita da questo spiegamento di forze malefiche, e il Farnese ne approfitta per portare al potere la sua congrega.

Testo 2: Ascesa del Vescovo Giovan Gabriele

Nel 1492 il Circolo della Megera conquista la città di Perugia con il Principe Aldo Farnese, sottraendola malignamente al Cardinale Ercolano, distrutto in battaglia con le forze del male. Gli Accoliti sequestrano alla Lancea Sanctum i possedimenti di molte chiese cristiane, reclamandole come loro antica proprietà, e meschinamente iniziano una serie di dure e sadiche repressioni sui Consacrati per vendetta verso il nostro precedente dominio.
A metà del XVI secolo, un giovane Sacerdote di nome Giovan Gabriele prende in mano le redini della congrega e viene nominato Vescovo. Sotto la sua guida, la Lancea Sanctum rinasce e inizia a riacquistare potere e influenza fra le congreghe di Perugia, sopportando umilmente le angherie del Circolo della Megera e riscattando la propria dignità di congrega.
Intorno alla fine del XVII secolo, Giovan Gabriele stringe un’alleanza con Ascanio della Corgna, guida dell’Invictus di Perugia. Il Farnese inizia a sentire il peso dei secoli, e la sua intenzione di ritirarsi in torpore diventa affare pubblico. La Lancea Sanctum e l’Invictus, uniti, acquistano maggior influenza del Circolo della Megera e dell’indifferente Ordo Dracul: nel 1703, quando il Farnese si ritira in torpore, Ascanio della Corgna è ormai Principe, e Giovan Gabriele suo Siniscalco. La Lancea Sanctum è di nuovo forte e prosperosa.

 

Testi provenienti dalla biblioteca Invictus tradotti dal Circolo della Megera

Testo 1: Tages e i Guardiani di Tifone

Intorno al 1000 DC, Tages si risvegliò dal torpore per riprendere ad operarsi per la sua antica missione di guardiano della porta dell’Ade. Purtroppo nel frattempo, a Perugia si era insediato al potere il Cardinale Ercolano della Lancea Sanctum, che aveva sequestrato al Circolo della Megera molti dei luoghi di culto della Triade, facendovi costruire sopra delle chiese cristiane. Inoltre, teneva gli Accoliti sotto un regime di repressione dei loro culti. La mancanza delle regolari celebrazioni al culto della Triade ha fatto indebolire le barriere spirituali e i demoni, avvenuta la millenaria apertura della porta dell’Ade, hanno iniziato a infestare Perugia, facendo addirittura impazzire con la loro influenza e le loro possessioni gli ignari mortali.
Fortunatamente, le sacre barriere non erano ancora state del tutto abbattute, e Tages, assunto il nome di Aldo Farnese, iniziò a riorganizzare segretamente il Circolo della Megera. Nel XIV secolo fondò una coterie, i Guardiani di Tifone, dato che Tifone è il mitico guardiano della porta dell’Ade, con altri quattro giovani Fratelli che ribattezzò con nomi dei miti etruschi: il Daeva Atunis, diplomatico presso i maghi e predicatore presso i mortali, il Ventrue Nethuns, occultista, stregone e studioso, il Gangrel Veive, fiero guerriero, sciamano e mediatore con i Lupini, e i Nosferatu gemelli Nuthanatur, spie ed infiltrati nel dominio di Ercolano.
Quando il Circolo della Megera riuscì a rialzare la testa tanto da non poter più essere ignorato o represso, chiese la restituzione dei suoi antichi luoghi sacri, per il bene di Perugia e per respingere i demoni nell’Ade. Ma Ercolano era ottuso, rifiutò di restituire i possedimenti, mise al rogo alcuni Accoliti incolpandoli di essere responsabili dell’infestazione dei demoni e così facendo non solo aiutò gli spiriti maligni, ma scatenò una guerra civile che avrebbe sconvolto Perugia per più di 150 anni.
Verso la fine del XV secolo Ercolano, convinto di poter combattere con le sue sole forze i demoni dell’Ade, fu distrutto da questi in battaglia, dimostrando comunque i terribili poteri della taumaturgia della Lancea Sanctum prima di soccombere. I Consacrati a quel punto erano indeboliti e in preda alla confusione: i Guardiani di Tifone invece riuscirono a mantenere saldi gli Accoliti, e li guidarono alla vittoria sui demoni. Aldo Farnese divenne così Principe di Perugia.

Testo 2: Gloria e declino del dominio del Farnese

Nel 1492, dopo aver respinto l'attacco dei demoni dell'Ade, Aldo Farnese conquistò il potere e divenne Principe di Perugia. Sotto il suo dominio il Circolo della Megera conobbe una crescente prosperità; sequestrò alla Lancea Sanctum i possedimenti delle chiese costruite sopra i templi sacri alla Triade e ne ripristinò gli antichi culti, per prevenire le future invasioni demoniache.
Memori delle repressioni subite in passato, gli Accoliti si vendicarono sui Consacrati imponendo loro repressioni ancora più pesanti; il Farnese non approvava l'oppressione ma non poté fermarla dato il sentimento di astio collettivo.
Veive assunse il nome di Chimera e fondò due usanze: quella del Guardiacaccia, incaricato di mediare con i Lupini, e quella di battezzare i Gangrel con nomi di animali. Quest'ultima usanza divenne popolare anche ben oltre i confini di Perugia.
Intorno al 1600 Vecu venne abbracciato dallo Sceriffo Lasa su ordine del Farnese e fu affidato a Chimera per essere addestrato come sciamano.
La Lancea Sanctum nel frattempo si era riorganizzata sotto la guida del Vescovo Giovan Gabriele, e era riuscita a superare la repressione; quando lo Sceriffo Lasa appoggiò una proposta dei Consacrati, Vecu stesso lo distrusse.
A metà del XVII secolo, gli Scelesti, una fazione di maghi servitori dei demoni e nemici dei maghi alleati del Farnese, distrussero Atunis in un agguato, costringendo il Farnese ad occuparsi personalmente dei rapporti diplomatici con i maghi.
Alla fine del XVII secolo, il Farnese iniziò a sentire il peso dei secoli, e la notizia del suo imminente torpore iniziò a diffondersi fra i Fratelli. Approfittando della debolezza del Circolo della Megera, il Vescovo Giovan Gabriele si alleò con Ascanio della Corgna, guida dell'Invictus, e insieme scalzarono gli Accoliti dal potere; Ascanio della Corgna divenne Principe, e Giovan Gabriele suo Siniscalco. Chimera, adempiendo al suo ruolo, addestrò il suo successore al ruolo di Guardiacaccia ed entrò in torpore.
Il Farnese, prima di andare in torpore, lasciò ai rimanenti Guardiani di Tifone dei compiti importanti: Nethuns, che da lì in poi si fece chiamare “il Professore”, avrebbe continuato ad osservare le barriere mistiche di Perugia, mentre i gemelli Nuthanatur si sarebbero succeduti reciprocamente nel torpore, fingendo di essere un unico individuo chiamato Coboldo e controllando i Fratelli di Perugia, con il compito di risvegliare il Farnese quando ve ne fosse stato bisogno.